Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR

Giuseppe Antonio Signato, direttore Dipartimento Moda ha  creato la   Regina d’Italia Academy. Dopo due anni del concorso Regina D’Italia  è in progetto l'apertura di un’Accademia di Moda Nazionale che investirà anche nel più ampio campo europeo ed internazionale,  riconosciuta come ente accreditato attraverso la Leaders e la regione Lombardia  con  un sistema di insegnamento ISO 9001 riconosciuto in tutta Europa.  La nascente Regina d’Italia Academy si struttura come  una scuola altamente qualificata nella formazione dei professionisti della moda e del marketing, come in molti altri settore collegati alla moda, ponendosi l’obiettivo di diventare  il riferimento naturale per coloro che desiderano lavorare concretamente nel mondo della moda non solo nell’ambito nazionale ma in un più largo contesto internazionale. 

 

La moda oggi offre una svariata gamma di idee che porta il lavoro del modellista ad essere sempre più impegnativo e tutto questo richiede una preparazione di base impeccabile e priva di dubbi. Regina d’Italia Academy offre la possibilità a tutti coloro che s’iscrivono ai corsi, di avere un sicuro sbocco nel mondo del lavoro, frequentando corsi di specializzazione che forniscono una preparazione tecnica impeccabile. La aziende italiane  che oggi timidamente si affacciano sui mercati esteri spesso sono impreparate, perché il mercato europeo ed internazionale oltre ad essere altamente selettivo richiede un’alta formazione specifica.

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR

Oggigiorno quasi tutti gli enti formativi del settore moda sono orientati verso un percorso di studi che forma gli allievi più come stilisti e disegnatori piuttosto che come artigiani e veri e propri operatori della moda dal punto di vista strettamente pratico . Questo meccanismo genera purtroppo figure professionali che attualmente non sono all’altezza di affrontare quelle che sono le esigenze della nuove aziende internazionali di confezione e/o produzione, artigianale o industriale che sia. Fondamentalmente negli ultimi anni anche la posizione strettamente artigianale si è dovuta adeguare ai tempi moderni e, in piccola parte, ha dovuto industrializzare alcuni processi, velocizzando, grazie all’informatizzazione,  alcuni passaggi classici dell’artigianato, per offrire un servizio maggiormente all’altezza delle esigenze del momento e risultare, cosi,  al passo con i tempi e spendibile su un più ampio mercato globale. Ciononostante  le aziende artigianali d’eccellenza continuano a fare gran parte del lavoro a mano.

 

L’informatizzazione, in questo senso, serve esclusivamente a fornire una maggiore chiarezza nella presentazione del campionario  e soprattutto, è necessaria per velocizzare i tempi. La qualità resta quelle tipica dell’artigianato d’eccellenza Made in Italy che lavora su misura per una clientela elitaria  ma, poiché ci sono state delle innovazioni nel settore, per rimanere al passo con i tempi aggiornarsi  diventa un passaggio obbligato in questo preciso momento storico, per rimanere saldamente sul mercato sia in ambito nazionale che internazionale. Come lo stesso Maurizio De Rubertis asserisce, un prodotto esportabile deve perdere la sua caratterizzazione di unicità , affrontando, al contrario,  un discorso di riproducibilità con una produzione di alto livello. In quanto operatore della moda bisogna essere all’altezza di realizzare una produzione seriale di un certo livello, senza dover necessariamente affrontare grandi numeri di confezione. In tal senso non tutti gli abiti su misura possono ritenersi abiti di alta moda; il capo unico inteso come pezzo unitario che compra ed indossa solo quel determinato cliente rientra assolutamente in un discorso d’alta moda avendo anche un costo molto elevato dovuto alla sua unicità ed esclusività. L’haute couture delle case di moda più prestigiose  per essere tale necessita di tessuti e lavorazioni pregiate e richiede  una lavorazione manuale di ore ed ore, frutto di studio,  ricerca e sperimentazione.

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR

Dall’altro lato, per quel che riguarda il settore industriale, quando si fanno i capi in serie è necessario essere in grado di riprodurre lo stesso modello di abito in più pezzi elaborando anche uno studio sul tessuto e le tendenze moda in corso, ma soprattutto bisogna essere in grado di realizzare un cartamodello che possa essere riproducibile. In tal senso, una volta delineato lo scenario della formazione italiana inerente l’ambito moda, con le sue inevitabili lacune Regina d’Italia Academy si pone, a tal proposito, l’obiettivo  di colmare queste falle di informazione e cultura di cui soffre l’artigianato d’eccellenza Made in Italy. L’accademia prevedrà  una prima selezione degli aspiranti allievi  attraverso una prova iniziale per valutare la preparazione di base dei suddetti. In seguito gli allievi saranno sottoposti periodicamente a degli esami di valutazione in modo da poter essere seguiti durante il percorso formativo e, ove necessario, dar loro l’opportunità di integrare e/o recuperare. Nello specifico della strutturazione formativa, Regina d’Italia Academy partirà con un corso base in cui si insegnerà  a costruire un cartamodello su misura e  rappresentare figurativamente e tecnicamente il capo,  attraverso il figurino e la scheda tecnica. Poi, gradualmente, la scuola offrirà gli strumenti necessari agli allievi  affinché riescano ad effettuare una produzione moda anche su larga scala, industrializzando i cartamodelli di base per poi metterli in produzione. Il primo ed il secondo anno serviranno  per sviluppare i programmi di modellistica artigianale ed industriale, con l’utilizzo del CAD e del  disegno, sia manuale che a computer, comprendendo anche la confezione artigianale sempre con riferimento al settore industriale.

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR

L’ultimo anno completerà il percorso con la realizzazione da parte dell’allievo di un’intera collezione moda. Saranno previsti sistemi di formazione altamente performanti ed informatizzati con programmi CAD che, aggiornati mensilmente, facilitano ed accelerano il lavoro del modellista grazie ai quali tutti quei passaggi che prima venivano fatti a mano oggi si possono fare in pochi minuti a computer. Si partirà dalla costruzione del cartamodello a computer, seguendo tutta l’elaborazione fine ad arrivare al taglio e alla confezione.  Oggi quasi tutte le scuole sono strutturate ed aggiornate per l’utilizzo di questi software però offrono poche ore di lezione e quindi l’allievo non riesce ad apprendere il loro funzionamento in maniera consona; inoltre,   nella maggior parte dei casi i corsi risultano essere  più illustrativi che formativi. In questo senso si necessita di una formazione più pratica in quanto non ci si può fermare esclusivamente a dimostrare come funziona il programma ma, al contrario, occorre far lavorare l’allievo sul programma, seguendolo e supportandolo in modo che impari il suo esatto funzionamento. Siamo in un era in cui tutto si esegue a computer e l’informatizzazione, volente o nolente,  tende a migliorare e perfezionare il lavoro. In tal senso, Regina D’Italia Academy con il suo direttore tecnico Maurizio De Rubertis  offre una preparazione di base molto approfondita per quanto riguarda il cartamodello realmente su misura e non un cartamodello su taglia, come fanno generalmente in altre scuole,  in più le ore effettive di lezione sono molte di più  rispetto alle altre accademie e, in ultimo, sono previsti dei programmi formativi altamente approfonditi affidati a degli insegnanti non solo teoricamente molto preparati ma che altresì  provengono da esperienze lavorative valide.

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR

Insegnanti che abbiano un bagaglio formativo di un certo livello, che sappiano insegnare tramite strumenti di comunicazione innovativi quindi pc, cad, e-learning e lezioni frontali in aula per poi condurre gli allievi realmente a realizzare delle collezioni studiandone le linee, il mood, la modellistica etc. per essere operativi e competitivi in un mercato internazionale, professionalizzando la propria attività. Oggigiorno con il termine  stilista si intende la persona che si occupa della creatività soffermandosi purtroppo esclusivamente sull’aspetto ideativo e figurativo del capo, tralasciando, senza approfondire, la parte tecnica. In questo modo, spesso gli stilisti emergenti  si ritrovano a disegnare capi che difficilmente potranno essere realizzati praticamente.  Per questo motivo Regina D’Italia Academy, istituto formativo tradizionale ed interattivo allo stesso tempo,  ponendosi come una scuola di perfezionamento aperta a coloro che hanno una minima conoscenza del prodotto moda, rappresenta una reale opportunità per coloro che vogliano affidarsi ai suoi insegnamenti per  raggiungere un effettivo sbocco lavorativo in questo settore. Il percorso di studi triennale si chiamerà Ingegneria della Moda, in quanto l’ingegnere della moda rappresenta quella che è la nuova figura professionale completa richiesta dal mercato internazionale, che non si limita a saper disegnare il figurino ma sa anche realizzarlo dal punto di vista della confezione e, quindi, conosce a 360° tutto il discorso creativo del capo.

 


Pubblicato il: 22.08.2016 alle 20:28:40

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR

Must Consiglia:

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR - Home Page

Giuseppe Signato Direzione Dipartimento Moda CSR