FRANCESCO FURFARO VESTE IL PATRON DI REGINA D'ITALIA

FRANCESCO FURFARO VESTE IL PATRON DI REGINA D'ITALIA

Must Glamour: Francesco Furfaro, lei è il proprietario de“La sartoria” di Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Riavvolgendo il nastro dei ricordi, ci vuole raccontare la sua storia parlandoci di come è arrivato ad aprire il suo atelier e di come si è avvicinato alla sartoria?

Francesco Furfaro: Quella per la sartoria è una passione che nutro fin da piccolo, quando andavo a bottega dai maestri artigiani per apprendere il mestiere. Nel momento in cui ti senti pronto a creare qualcosa di tuo, di originale, di innovativo, ti dai da fare finché non ci riesci. Ovviamente l’amore per il mio lavoro mi travolge oggi come allora, se si considera che ho aperto “La sartoria” ben vent’ anni fa.

Must Glampur: Il suo lavoro è stato premiato, ha vinto una targa al prestigioso concorso di Regina d’ Italia.

Francesco Furfaro: Ho partecipato all’edizione di aprile del concorso ed il mio prodotto, con la sua elevata qualità, con il suo rappresentare una sartorialità ormai perduta, è piaciuto al pubblico ed è stato molto apprezzato.

Francesco Furfaro

Must Glamour: Lei ha anche avuto il prestigio di vestire il patron di Regina d’Italia Giuseppe Signato in occasione dell’ultimo evento del concorso, tenutosi il 19 ottobre in una location esclusiva nel cuore della zona moda di Milano. Come ci si sente a partecipare con il proprio prodotto ad una kermesse che riscuote così tanto successo e risonanza mediatica?

Francesco Furfaro: Onorati! E’ come essere gli ospiti d’onore. Per uno stilista il concorso di Regina d’Italia rappresenta una sfida eccitante, un’avventura nuova in cui gettarsi a capofitto. Non si partecipa per il gusto della competizione, quanto per dimostrare a se stessi ciò che si è in grado di fare. Partecipare rappresenta una soddisfazione personale: ti ritrovi a dire “sono nel posto giusto, sto facendo la cosa giusta”. In questo senso è un’esperienza che ti fa crescere come stilista.

Must Glamour: Lei realizza abiti su misura. Quali sono i vantaggi nello scegliere un abito confezionato sulla propria persona, piuttosto che recarsi a comprare un capo in una catena della grande distribuzione?

Francesco Furfaro: La creazione sartoriale è un abito cucito sul proprio corpo, che senti tuo. Inoltre ha il valore aggiunto dell’originalità: è impossibile trovare qualcuno che abbia il tuo stesso completo. E’ come una seconda pelle, però più raffinata di un capo di un negozio low cost, di un’eleganza unica e curata fin nei minimi particolari: dalla scelta del tessuto, alla confezione degli interni, al tipo di lavorazione.

Francesco Furfaro

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Francesco Furfaro

Must Glamour: Dato questo apporto della confezione su misura, lei ha un target di consumatori cui si riferisce o è in grado di accontentare una varietà di clientela, differente per età e gusti?

Francesco Furfaro: Il vantaggio di un abito sartoriale è proprio questo, si riesce a soddisfare il giovane così come lo sposo o il signore di mezza età. Per questo è un tipo di settore che dovrebbe essere apprezzato di più: speriamo in una ripresa della sartorialità da parte dei giovani.

Must Glamour: Lei ha a cuore come noi di Must Glamour e di Regina d’Italia il valore del Made in Italy ed il suo rilancio. Sappiamo che sta puntando ad esportare il suo prodotto e ad aprirsi al mercato estero.

Francesco Furfaro: L’esportazione rappresenterebbe la possibilità di allargare il mercato di un prodotto di nicchia come il nostro: un prodotto bello, costruito, ragionato, non di massa; di un gusto, di una raffinatezza, di un’eleganza, di una morbidezza nei tessuti e nei decori, che è comune a tutte le creazioni Made in Italy.

Francesco Furfaro

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Francesco Furfaro

Must Glamour: Pensa di mantenere lo stesso stile che ha seguito finora o apporterà degli accorgimenti particolari per presentare il suo prodotto alla clientela straniera ed incontrarne il gusto?

Francesco Furfaro: Non è una predizione facile. Nel corso degli anni i cambiamenti sono inevitabili, cambia la lavorazione, si innovano i tessuti: tutti apporti positivi che fanno sì che si guardi al proprio prodotto con occhio diverso, che si cresca come stilisti e che il proprio capo diventi sempre migliore.

Must Glamour: Nel suo lavoro a cosa aspira?

Francesco Furfaro: Una bella domanda! Desidero essere capito, apprezzato per ciò che sono e ciò che riesco a dare con il mio prodotto. Un artigiano lo si riconosce subito, ha una manualità ed un gusto del bello che riescono ad emergere in ogni campo. Naturalmente non è un tipo di lavoro alla portata di tutti, ma se in una casa di moda o in una grande azienda non c’è il sarto dentro… non si va molto lontani.

Francesco Furfaro

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Francesco Furfaro

Must Glamour: Ci sono clienti dal gusto particolare o situazioni per le quali preferisce creare? Un matrimonio, una richiesta stravagante?

Francesco Furfaro: Se il mio cliente deve assistere ad una cerimonia o presenziare ad un evento amo proporgli colori e tessuti atti ad enfatizzare la sua figura e presentarla al meglio.

Must Glamour: Ci sono degli stilisti, dei couturier del passato che lei sente più vicini?

Francesco Furfaro: Ognuno di noi segue un suo stile nella creazione dell’abito, ma risentiamo inevitabilmente del fatto che il mondo che ci circonda è pieno di modelli cui attingere: il colore di uno, il tessuto di un altro, le lunghezze di un altro ancora. Non mi ispiro ad Armani, Versace, Yves Saint Laurent o ad un altro designer in particolare, ma ne apprezzo le tonalità per giungere ad un’ispirazione che potrei definire variegata.

Must Glamour: Lei sa che il nostro concorso Regina d’Italia vuole agevolare gli stilisti emergenti dando loro maggiore visibilità. Quello che pochi sanno è che li aiutiamo da vicino a trovare il proprio stile e a risolvere i loro dubbi affiancandogli persone più esperte in materia. Ha un consiglio da dare agli stilisti emergenti?

Francesco Furfaro: E’ un’iniziativa molto lodevole la vostra. Nel campo della moda bisogna lavorare in gruppo, e questo è il miglior avviso che posso dare. Uno stilista alle prime armi avrà la tendenza a voler provvedere a tutto da solo, ma si può essere bravissimi a costruire un abito e più carenti in un altro settore, ad esempio nella commercializzazione. Se si resta uniti si riesce a tirare fuori qualcosa di buono, ma bisogna avere l’umiltà di chiedere aiuto a persone con più esperienza di noi.

Must Glamour: Quando era giovane aveva gli stessi obiettivi che ha ora?

Francesco Furfaro: Li ho sempre avuti. Il mio scopo era di puntare ogni giorno a fare un piccolo passo in più: andavo a lavoro con la speranza che un domani il laboratorio in cui esercitavo potesse diventare mio, che riuscissi a mettermi in proprio. Si deve andare in bottega con lo spirito di sacrificio, altrimenti non si arriva da nessuna parte. La moda è un lavoro che non paga subito, ma alla lunga dà tante soddisfazioni.

Must Glamour: Lasci un saluto ai numerosissimi lettori di Must Glamour.

Francesco Furfaro: Ringrazio tutti loro! Vorrei che insieme riuscissimo a creare un gruppo forte nel tempo, che crei qualcosa di bello e positivo. Saluto con affetto il patron Giuseppe Signato ed i miei colleghi stilisti della scorsa edizione del concorso di Regina d’Italia. Auguro un in bocca al lupo ai concorrenti attuali, certo che saranno altrettanto bravi!

Di Alice Moreschini

 


Pubblicato il: 24.05.2016 alle 09:53:31

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