ELENA MANGELI A REGINA D'ITALIA 5 APRILE 2014

ELENA MANGELI A REGINA D'ITALIA 5 APRILE 2014

La mia collezione, racconta Elena Mangeli, sottolinea con molta grazia la silhouette della donna in forma contemporanea con colori che ricordano l'Africa; pregiata seta assemblata a lino, cotone fibre nobili e confortevoli vengono abbinati a fili lurex, uniti in un gioco elaborato di intagli e ricami. Le linee morbide e danzanti di questi capi raffinati, rendono la loro vestibilità molto versatile ed elegante. Mille gomitoli colorati si rincorrono, si intrecciano, si confondono e si trasformano in morbide sensazioni. Dalla spumeggiante creatività di Elena prendono corpo particolari percezioni visive di colori e filati armoniosamente amalgamati.

 Elena Mangeli: cenni biografici

ELENA MANGELI A REGINA D'ITALIA 5 APRILE 2014

“Mia madre dice che a tre anni avevo già i ferri in mano” racconta Elena Mangeli, merito della tata con la quale passava i pomeriggi quando i genitori, madre bolzanina e padre pugliese, lavoravano in Germania. Elena è una ragazza semplice, sempre con il sorriso sulle labbra e la leggerezza di chi trasforma le idee in pratica senza rifletterci troppo. Ma, senza rendersene conto, è ben più di una sarta: è un’artista. Nelle sue creazioni scorrono gli abiti femminili di tutte le epoche: pepli greci, tuniche persiane, abiti lunghi da dive degli anni venti s’affiancano ai vestiti attillati per le serate in discoteca. Antico e moderno si fondono come fossero nati per camminare assieme. E un abito dal sapore antico sembra perfetto per una passeggiata in città. Il tutto, senza nessuna ricercatezza.

 

ELENA MANGELI A REGINA D'ITALIA 5 APRILE 2014

“Le idee mi vengono mentre cammino per strada, nei negozi o guardando un panorama. Poi corro a casa per tradurlo in pratica prima che mi passi di mente”. A volte lavora tutta la notte, “con un’intera sfilata in testa” e gli abiti la seguono di stanza in stanza insieme ai gomitoli e ai ferri circolari. “Evito le cuciture e seguo l’ispirazione del momento”. Anche in macchina al semaforo, perché in borsa non mancano mai gli strumenti del mestiere. Il risultato sono tutti pezzi unici e inimitabili. La lana sotto il suo sferruzzare passa da elastica a vaporosa e agli abiti da sera intrecciati di cristalli, si affiancano scialli colorati come la tavolozza di un pittore a fine giornata. Per lei un vestito è una creazione tagliata sulla persona.  

ELENA MANGELI A REGINA D'ITALIA 5 APRILE 2014

“Ogni volta che una persona mi chiede un abito la osservo finché non glielo immagino portato addosso”. In questo Elena è figlia d’arte. Lo zio è uno degli ultimi artigiani della statuette in cartapesta pugliesi, mentre il padre ha commerciato abiti e tessuti fin da quando, giovanissimo, li vendeva porta a porta girando con il carrellino per le strade di in un’Italia scomparsa decenni fa. Ma anche dal suo negozietto di Wiesbaden, in Assia, suo padre si recava fin dai sarti di Napoli per trovare abiti e tessuti artigianali.  

ELENA MANGELI A REGINA D'ITALIA 5 APRILE 2014

Negli abiti di lane pregiate creati da Elena, sensualità e rimandi ora etnici e ora storici si intrecciano senza soluzione di continuità e nascono da un’esperienza da autodidatta. “La scuola per stilisti in Germania costava moltissimo e io non volevo pesare sulle spalle dei miei genitori. Fin dai quattordici anni, ho voluto lavorare”. Attraverso le sue collezioni di maglieria, Elena Mangeli esprime in pieno il suo talento innato e il suo estro creativo, rendendo i suoi capi unici ed inimitabili, capacità che pochi come lei possiedono.


Pubblicato il: 31.05.2016 alle 09:07:40

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